Tampografia: di cosa si tratta?

La tampografia, conosciuta anche come stampa a tampone, è conosciuta a livello internazionale con il termine inglese di Pad printing. Si tratta di una tecnica di stampa “indiretta” che consente di riprodurre testi ed immagini in maniera fedele e velocemente su diversi tipi di superficie. La tampografia permette il trasferimento di immagini a colore, con qualsiasi tipo di sfumatura, effetto tridimensionale e/o bidimensionale e farlo con una precisione assoluta,  mediante uno sfruttamento intelligente dell’evaporazione del solvente, la stampa a tampone consente di trasferire un’immagine da un cliché inciso all’oggetto da stampare, attraverso un tampone di silicone.

La tampografia ha il vantaggio di essere particolarmente versatile e di adattarsi quindi a svariati materiali di ogni forma e dimensione. Si possono eseguire stampe su oggetti piccoli in cui la precisione è una caratteristica essenziale, come siringhe e scale graduate in generale, ma è possibile anche personalizzare oggetti di grandi dimensioni, come parabole satellitari, bidoni o cerchioni per auto, con loghi estremamente visibili e riconoscibili, anche in più colori. Questa tecnica di stampa prevede quindi un tampone morbido che trasferisce l’inchiostro da un fotopolimero (detto anche clichè tampografico) sulla superficie da stampare. Ciò permette, oltre ad un alto livello di precisione, anche a possibilità di riprodurre anche tratti molto sottili con nitidezza.

Un’altra caratteristica di questa tecnica riguarda la possibilità di utilizzare infiniti colori: nella tampografia non ci sono infatti limiti in termini di quantità, sfumature ed effetti! Colori brillanti, tinte pastello, sfumature, effetti… tutto quello che puoi immaginare è possibile in tampografia! In definitiva, la tampografia può essere considerato un processo ibrido di metodi utilizzati dalla serigrafia e della rotocalco, anche se in un primo momento, questa tecnica tipografica era molto più simile alla fotoincisione. Con l’evolversi della tecnologia, ovviamente, sono poi cambiati materiali e tecniche, anche se il principio che sta alla base della stampa è rimasto sostanzialmente lo stesso.